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" Il lavoro creativo è sospeso tra la memoria e l'oblio." Jorge Luis Borges


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giovedì 1 maggio 2014

DELIRIO ONIRICO di Eleonora Genua

matita su foglio, 24x33


              "Lei si spoglia nel paradiso
della sua memoria
Lei non conosce il destino feroce
delle sue visioni
Lei ha paura di non sapere nominare
ciò che non esiste."

Da questo piccolo schizzo è iniziato tutto...il mio Delirio Onirico.
L'uniche parole che possono chiarire il mio stato d'animo, sono racchiuse in questa bellissima poesia di Alejandra Pizarnik.


 ©Copyright 2014

NERA TERRA di Eleonora Genua

48x33 cm Carboncino su Cartoncino



"Ho sognato quella città,
sentendo il calore del fuoco,
il freddo della solitudine.
Rumori metallici che squarciano
il silenzio dell'oscurità.
Ho visto persone vagare
in quella desolazione.
Persone che non sognano più,
ormai, da tanto tempo."

Eleonora Genua





 ©Copyright 2014

martedì 13 marzo 2012

"STREGHE" di Eleonora Genua

Pelle argentea, son scrigni
di libertà immorale,
di sinuoso richiamo per
occhi che ardono di
ipocrisia, desiderio e inganno.
Son donne!!! Son streghe!!!
ed il cuore vi ruberanno!

Immagine presa dal web

martedì 6 marzo 2012

"RESTITUZIONE" una Poesia di Julio Cortàzar

Se della tua bocca non so che la tua voce
E dei tuoi seni solo il verde o l'arancione delle tue bluse, come posso avere la presunzione di
avere di te più della grazia di un'ombra che passa sull'acqua.
Nella memoria porto gesti, la moina che tanto felice mi faceva,
e questo modo di restartene in te stessa, con il curvo riposo
di un'immagine d’avorio.
Non è gran cosa questo tutto che mi resta.
In più opinioni, collere, teorie,
nomi di fratelli e sorelle,
l'indirizzo postale e il numero del telefono,
cinque fotografie, un profumo di capelli,
una pressione di mani piccole fra le quali nessuno direbbe
che mi si nasconde il mondo.
Questo tutto me lo porto senza sforzo, perdendolo poco a poco.
Non inventerò l'inutile menzogna della perpetuità,
meglio passare i ponti con le mani
piene di te,
tirando via a piccoli pezzi il mio ricordo.
Dandolo alle colombe, ai fedeli passeri,
che ti mangino fra canti, arruffio e svolazzi.

domenica 19 febbraio 2012

VELEGGIO COME UN'OMBRA di Alda Merini

Veleggio come un'ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.
Io penso che l'inferno
sia illuminato di queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s'addormenta mai.

giovedì 16 febbraio 2012

Poesia di Alejandra Pizarnik

Chi illumina
Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.
  
Scrittrice e poetessa argentina, la sua opera è sempre di grande ispirazione per il mio lavoro.

Alejandra Pizarnik

 ©Copyright